Dormire bene? Dipende dall’orientamento del letto!

Cari amici inquilini, oggi continuiamo con le notizie sull’arredamento!

Se la scorsa volta abbiamo parlato della cucina in muratura (ve lo spieghiamo qui ), oggi vi diamo qualche consiglio utile sulla stanza da letto e affrontiamo insieme un grande dilemma: come posizionare il letto?

Molte volte nonostante il materasso di ultima generazione, cuscini memory, temperatura perfetta e lenzuola di qualità, il riposo sembra abbandonarci completamente e il risultato è svegliarsi più stanchi di prima: ma com’è possibile che non si riesce a riposare?

Ci sono innumerevoli filosofie a riguardo, tra cui quella feng shui, che da sempre sostiene che l’orientamento dei mobili in casa condiziona il benessere e lo stato d’animo della vita quotidiana, che però prevede un posizionamento dei mobili che non sempre è accolto con gioia. Ma quello che più ci ha incuriosito in realtà è un altro filone, che mescola scienza e filosofia: ovvero quello che sostiene che la testa, durante il sonno, deve essere orientata a NORD!

Ma com’è possibile che dormire con la testa a Nord possa farci riposare meglio?

Eppure, cari lettori, abbiamo conosciuto molte persone che hanno arredato e sistemato la stanza da letto seguendo questo orientamento e con orgoglio ammettono di godere di lunghi sonni rigeneranti, e sostengono che dormire con la testa a Nord faciliti le funzioni corporee legate alla respirazione e alla circolazione: effetto placebo o verità?

Noi ci teniamo nel mezzo! E vi spieghiamo perchè, in effetti, potrebbe essere vero!

Partiamo col dire che i campi elettromagnetici si espandono verso sud e da qui vediamo come dormire con la testa a nord possa portare benefici: questo significa che dormire con la testa a nord vi porta a posizionare il polo positivo del corpo (la testa) in opposizione al polo negativo della Terra (il sud inteso come punto cardinale), favorendo quindi lo scarico elettrico del nostro corpo durante il riposo. La Scienza, inoltre, dice anche la sua: dormire con la testa a nord porta la pressione arteriosa ad abbassarsi per la presenza di ferro nel sangue che seguirebbe il naturale flusso magnetico. Così, il sistema circolatorio si riposa e le energie vengono risparmiate: in questo modo la qualità del sonno va a migliorarsi proprio perchè il corpo consuma meno energie!

Vero o Falso? In realtà alcuni studi condotti negli USA negli anni ’70 e replicati in Europa hanno effettivamente dimostrato che dormire con la testa a Nord favorisce la durata del sonno REM (ovvero la fase del sonno più profonda e importante per il ripristino delle forze): MA, attenzione, si tratta di un lieve aumento.

Quindi, il nostro consiglio è: se potete, provate!

Non è una certezza ma, come si suol dire, tentar non nuoce!

 

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